La MaMa SpoletoOpen 2019

Programma spettacoli

Dal 24 Giugno Al 14 Luglio 2019

Il Programma 2019

La MaMa SpoletoOpen 2019 ha offerto una ricca selezione di spettacoli teatrali e cinematografici presso la Sala Frau e il Cantiere Oberdan. Tra i momenti salienti, il film “I AM A SEAGULL” presentato dal Chekhov Project, la produzione teatrale “LE MILLE E UNA NOTTE – IV ORA” della compagnia Lidelab, e lo spettacolo musicale/teatrale “SI VIENE LA MUERTE” del gruppo ENGINE proveniente dalla Francia e da Ravenna. L’evento ha anche presentato altre produzioni teatrali come “OLEANNA” dell’Associazione ARGO e “CIRCE” della Compagnia Scena Nuda. Inoltre, sono stati consegnati il Premio Ellen Stewart e sono stati presentati spettacoli come “IN MY HEART’S EYE” del Zoukak Theatre e “CAGE SHUFFLE” e “BALLET” del Big Dance Theatre degli Stati Uniti.

Data:

28-29 Giugno 2019 ore 21:00 presso Cantiere Oberdan

Cast:

  • Attori: Gabe Ebert, Didi O’Connell, Rob Campbell, Gayle Rankin, Annie Baker, Glen Berger, Joan Macintosh, T.R. Knight, Wendy Vanden Heuvel, Guy Boyd, Lynn Cohen.
  • Musicisti/Compositori: Saskia Lane, Lila Blue, Damon Daunno, Lucas Papaelias, Phil Roebuck, Phoenix Roebuck, Gabe Ebert, Elvy Yost, Elena Moon Park, Vicky Finney, Marc Osterer, Jason Candler, Josh and James Crouch.
  • Scenografo: Julian Crouch.
  • Design di Produzione: Deb O.
  • Sound Design: Daniel Kluger, Daniel Baker, Brandon Walcott.
  • Costumi: Olivera Gajic.
  • Coreografo: Jesse J Perez.
  • Fotografia: Miklos Buk.
  • Montaggio: Ian Olds.
  • Regia:

    • Brian Mertes.

Progetto:

“I am a Seagull” è parte del celebre collettivo teatrale americano, The Chekhov Project. Questo progetto annuale consiste in un evento immersivo, aperto e coinvolgente creato da Brian Mertes e Melissa Kievman.

Sinossi:

“I am a Seagull” è un film documentario che riflette sul celebre collettivo teatrale americano, The Chekhov Project. Questo progetto annuale consiste in un evento immersivo, aperto e coinvolgente creato da Brian Mertes e Melissa Kievman. Attori, designer, musicisti e registi si riuniscono in una fattoria del 1805, a 30 miglia da New York City, per mettere in scena un’opera di Anton Chekhov. La performance, che dura dodici ore, si svolge in un solo giorno, iniziando nel pomeriggio e terminando dopo il tramonto. Il film cattura l’idealismo, le contraddizioni e l’istinto grezzo che alimenta il teatro stesso, mescolando fasi di prove, performance dal vivo e cinema puro.

Descrizione:

Il film “I am a Seagull” presenta una compagnia di attori di New York City che si riuniscono in un rifugio sul lago per mettere in scena la produzione del 2014 di “The Seagull” di Chekhov. Diretto da Brian Mertes, il documentario dissolve i confini tra pubblico e performer, rappresentazione e realtà, mostrando la fusione di vita e prove nel processo creativo teatrale.

Riepilogo:

“I am a Seagull” è un documentario che riflette sulle produzioni annuali del celebre collettivo teatrale americano, The Chekhov Project. Diretto da Brian Mertes, il film cattura l’essenza dell’evento immersivo che coinvolge attori, designer, musicisti e registi nella messa in scena di opere di Anton Chekhov in una fattoria del 1805, a 30 miglia da New York City. La performance, che dura dodici ore, si svolge in un solo giorno, mescolando fasi di prove, performance dal vivo e cinema puro per catturare l’idealismo e l’istinto grezzo che alimentano il teatro.

Data:

Martedì 2 Luglio h. 22.00 / Mercoledì 3 Luglio h. 18.00 Cantere Oberdan

Gruppo:

ENGINE group

Crediti:

  • Alejandro Tomas Rodriguez
  • Robin Jaques Marie Gentien
  • Pierre Lauth-Karson

Descrizione:

Nel corso del tempo, ENGINE ha creato un corpo unico e originale di performance, registrazioni e film che continua ad espandersi sia in numero che in una concezione ambiziosa, grazie alla fusione elettrizzante, immaginativa e autentica di musica e teatro, composizioni originali e canzoni tradizionali e musicalità ed energia rock.

Descrizione Gruppo:

ENGINE è un gruppo che ha sviluppato nel tempo un corpus di performance, registrazioni e film unico e altamente originale. Grazie alla fusione dinamica, immaginativa e autentica di musica e teatro, il gruppo continua a espandere il proprio repertorio con composizioni originali, canzoni tradizionali e una vibrante energia rock.

Data:

Sabato 29 Giugno h. 22.00 / Domenica 30 Giugno h. 17.00 Cantiere Oberdan

Produzione Finalista:

Biennale Teatro College – Registi under 30 2018

Regia, Drammaturgia, Scenografia:

Silvia Rigon, Lucia Menegazzo

Cast:

Attrice, Performer: Barbara Mattavelli

Sound Design, Musicista, Performer: Federica Furlani

Producer: Christina Lidegaard

Con il sostegno di:

RAMI – Residenza Artistica Multidisciplinare Ilinxarium e di Centro di Residenza della Toscana (Armunia Castiglioncello – CapoTrave/Kilowatt Sansepolcro)

Sinossi:

“Le mille e una notte – IV ora” esplora il potere delle storie nel salvare una vita, concentrandosi sulla figura di Shahrazàd e la sua capacità di raccontare storie per sopravvivere. Il re, tradito dalla regina, sposa una donna diversa ogni notte per poi ucciderla al mattino. Shahrazàd, determinata a sopravvivere, offre se stessa come moglie e, insieme alla sorella Dunyazàd, elabora un piano per sconfiggere il sovrano: Shahrazàd racconterà al re una storia ogni notte, ma garantirà che il racconto non termini prima dell’alba, in modo che il re sia costretto a concederle un altro giorno di vita per conoscere la conclusione. Attraverso la narrazione di storie meravigliose, Shahrazàd interrompe la catena di esecuzioni.

Lo spettacolo si svolge nella notte prima del matrimonio di Shahrazàd, con cinque donne che cercano di raccontare una storia, la loro storia, esplorando il femminile in tutte le sue sfaccettature, dall’infanzia alla vecchiaia. Utilizzando un mix di linguaggi artistici, dal teatro di figura alla musica dal vivo, lo spettacolo si propone di rivelare la complessità e la forza delle donne attraverso una serie di performance coinvolgenti.

Note di Regia:

“Le mille e una notte – IV ora” esplora il tema della morte, con Shahrazàd che cerca disperatamente un modo per evitare la sua esecuzione imminente. Con l’aiuto della sorella, ripercorre la storia che ha innescato la catena di morte, combinando elementi di musica dal vivo, teatro di figura e parole tratte dalle “Mille e una notte”. Lo spettacolo si conclude con una riflessione sul femminile e sulla perdita di controllo, rappresentata attraverso marionette e ombre che prendono vita sul palcoscenico.

Riepilogo:

“Le mille e una notte – IV ora” è uno spettacolo teatrale che esplora il potere delle storie nel cambiare il corso del destino. Con una narrazione coinvolgente e una fusione di diversi linguaggi artistici, lo spettacolo ci trasporta nel mondo di Shahrazàd e della sua lotta per la sopravvivenza, mentre cerca di sconfiggere un re crudele attraverso il potere delle parole e dell’immaginazione.

Data:

Mercoledì 3 Luglio h. 22.00 / Giovedì 4 Luglio h. 18.00 Sala Frau

Cast:

  • Francesco “Bolo” Rossini
  • Elisa Menchicchi

Regia:

Regista: Emiliano Bronzino

Assistente alla Regia e Organizzazione: Samuele Chiovoloni

Sinossi:

“Oleanna” di David Mamet, scritta nel 1992 durante il caso di Anita Hill, presenta John, un brillante professore universitario che riceve nella sua stanza Carol, una studentessa delusa e convinta della propria incapacità. John cerca di essere comprensivo e di aiutarla, ma durante la conversazione, influenzato dai suoi problemi personali, pronuncia alcune frasi ambigue. Ciò che sembra essere una conversazione normale si trasforma presto in un’accusa di sessismo, razzismo e molestie sessuali. Il professore, impotente, assiste al ribaltamento del proprio status e alla distruzione delle proprie certezze.

Il confronto tra studente e professore all’interno del sistema educativo si rivela un terreno intricato di potere, controllo e manipolazione. Attraverso un uso magistrale della parola, Mamet mette in discussione concetti come verità e autorità, offrendo uno spettacolo che rimane incollato alla mente dello spettatore.

Note di Regia:

“Oleanna” affronta temi ancora attuali dopo 25 anni dalla sua creazione, come l’etica del formatore nei confronti dell’allievo e le varie forme di molestie e ricatto. Mamet non giudica i suoi personaggi, ma li mostra semplicemente adattarsi alla situazione senza riflessioni morali.

Il dialogo sincopato e spezzato offre al pubblico frammenti della storia, dove le parole non dette sono spesso più significative di quelle pronunciate. Il testo si presenta come un puzzle, un labirinto, dove lo spettatore viene guidato passo dopo passo senza via d’uscita.

Il lavoro sulla rappresentazione solleva importanti riflessioni sulla relazione tra spettatore e azione. Mamet sottolinea che lo scopo del teatro è rivelare l’anima umana, eliminando ogni filtro tra l’attore e l’osservatore. Questo richiede l’eliminazione di ogni artificio teatrale per presentare la verità nuda e cruda del personaggio di fronte al pubblico.

Riepilogo:

“Oleanna” è uno spettacolo che esplora la complessità delle dinamiche di potere e controllo all’interno del sistema educativo. Attraverso un dialogo serrato e frammentato, Mamet mette in discussione concetti come verità, autorità e moralità, offrendo al pubblico uno spettacolo coinvolgente e attuale.

Data:

Venerdì 5 Luglio h. 22.00 / Sabato 6 Luglio h. 22.00 / Domenica 7 Luglio h. 17.00 Cantiere Oberdan

Regia, Spazio Scenico e Luci:

  • Matteo Tarasco

Cast:

  • Teresa Timpano
  • Musiche Originali: Mario Incudine
  • Costumi: Chiara Aversano
  • Direttore di Scena: Paolo Pannaccio
  • Assistente Scene e Costumi: Allievo Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria

Co-Produzione:

Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria e Scena Nuda – Festival Miti Contemporanei

Sinossi/Descrizione:

Chi è Circe? Una dea? Una maga? Un’ingannatrice? Un’avvelenatrice? Perché vive sola su un’isola sperduta in mezzo al mare? Perché trasforma gli uomini in maiali? Molti misteri avvolgono questa figura inquietante. Il nostro spettacolo è un’indagine, un viaggio alla scoperta di una donna la cui vera storia non è stata ancora raccontata. La nostra Circe vive in una casa-discarica, l’antro oscuro di un’accumulatrice seriale, un’isola di ciarpame, una distesa di sacchi della spazzatura e oggetti dimenticati, retaggio di una civiltà in rovina, la nostra. Fumi d’incendi oramai spenti s’innalzano stanchi verso il cielo. Il cielo è sempre plumbeo. Tuoni lontani che annunciano una tempesta sempre in agguato che non riesce mai a scatenarsi. Da una radio abbandonata fuoriesce una vecchia canzone. Sempre la stessa. In questa terra di nessuno assistiamo al finale di una partita che Circe ha giù perduto, come tutti noi.

Note di Regia:

Chi è Circe? Una dea? Una strega? Un’ingannatrice? Una velenosa? Molti sono i misteri che circondano questa figura enigmatica. Il nostro spettacolo è un’indagine, un viaggio alla scoperta della vera storia di una donna di cui ancora non si è parlato abbastanza. La nostra Circe vive in una discarica, il cupo antro di un’accumulatrice seriale, un’isola di rottami, una distesa di sacchi della spazzatura e oggetti dimenticati, testimonianza di una civiltà in rovina, la nostra. Fumi di fuochi ormai spenti si alzano stanchi verso il cielo. Il cielo è sempre plumbeo. Tuoni lontani annunciano una tempesta sempre in agguato, che non riesce mai a scatenarsi. Da una radio abbandonata echeggia una vecchia canzone. Sempre la stessa. In questo non-luogo assistiamo alla fine di un gioco che Circe ha già perso, come tutti noi.

Date:

Martedì 9 Luglio h. 22.00 / Mercoledì 10 Luglio h. 17.00 Mercoledì 10 Luglio h. 22.00 Cantiere Oberdan

Compagnia:

Zoukak Theatre Company (Libano)
Vincitore del Premio Internazionale Ellen Stewart

Regia:

Maya Zbib

Cast compagnia:

Devising: Lamia Abi Azar, Omar Abi Azar, Nadim Deaibes, Louloua Ghandour, Mohamad Hamdan, Nathalie Harb, Junaid Sarieddine, Nasri Sayegh e Maya Zbib

Interpreti: Lamia Abi Azar, Louloua Ghandour, Junaid Sarieddine, Nasri Sayegh e Maya Zbib

Scenografia: Nathalie Harb

Luci e Direzione Tecnica: Nadim Deaibes

Musiche Originali: Ziad Nawfal (Tutte le selezioni cortesia di Ruptured // 2010-2019 tutti i diritti riservati)

Assistente Regia: Line Itani

Responsabili del Palco: Line Itani e Sari Shreiteh

Grafica: Maya Chami

Ufficio Comunicazione: Marianne Kortbani

Responsabile di Produzione: Mohamad Hamdan

Sinossi:

Nell’ambito del costante spostamento di persone e culture e dei cambiamenti demografici globali, la performance esplora come creare uno spazio per connettersi l’un l’altro. In un mondo in cui le persone si incrociano continuamente senza mai incontrarsi veramente, l’amore verso uno sconosciuto diventa un atto di resistenza. La performance indaga sull’amore come un’azione rischiosa che ci ancore nel presente, consentendo ai partecipanti di trasformare il passato e il futuro in infinite possibilità nel presente. Ispirata dalla poesia amorosa dell’Andalusia araba, la performance studia l’amore come una serie di momenti effimeri che definiscono i viaggi delle persone, raccogliendo storie d’amore reali di individui provenienti da diverse comunità e culture.

Note:

La performance si propone di esplorare il concetto di amore come un’azione di resistenza nel contesto contemporaneo di spostamenti globali e isolamento sociale. I partecipanti saranno guidati attraverso una serie di esperienze interattive che li porteranno a riflettere sulle proprie relazioni e connessioni con gli altri.

Date:

Venerdì 12 Luglio h. 22.00 Sabato 13 Luglio h. 22.00 Domenica 14 Luglio h. 17.00 Cantiere Oberdan

BALLET

Produzione: Big Dance Theatre (New York, USA)
Coreografie: Annie-B Parson
Performer: Elizabeth DeMent, Natasha Diamond-Walker
Sound Design: Tei Blow
Stage Manager: Ilana Khanin
Direttore Esecutivo: Sara Pereira da Silva

Ballet è un duetto per due donne basato sull’immaginario, la traiettoria e la materialità delle tradizioni del balletto. Creato durante la Parson’s Fellowship al Centro della danza e delle Arti della New York University nella primavera del 2018, il lavoro incorpora i passi fondamentali del balletto, gli oggetti associati ad esso, la tradizione narrativa e gli inizi radicali del balletto non narrativo. La coreografa, Annie-B Parson, intraprende il compito di tirare il balletto nel suo mondo, esprimendo le proprie idee coreografiche.

CAGE SHUFFLE

Produzione: Big Dance Theatre (New York, USA)
Coreografie: Annie-B Parson
Performer: Paul Lazar
Stage Manager: Ilana Khanin
Direttore Esecutivo: Sara Pereira da Silva

In Cage Shuffle, Paul Lazar recita una serie di racconti di un minuto di John Cage dal testo “Indeterminacy” del 1963, eseguendo contemporaneamente una complessa partitura coreografica di Annie-B Parson. Le storie sono pronunciate in un ordine casuale senza una relazione predeterminata con la danza, tuttavia la casualità crea connessioni misteriose tra testo e movimento. L’opera aggiunge la danza alle istruzioni originali di Cage, che richiedevano di leggere le storie ad alta voce e di stimolarle in modo che ogni storia durasse un minuto, utilizzando procedure casuali o meno.

Annie-B Parson

Annie-B Parson è una coreografa, ballerina e regista americana con sede a Brooklyn, New York, nota per il suo lavoro nel teatro/danza, nella danza postmoderna e nella musica pop. È la direttrice artistica del Big Dance Theatre di Brooklyn e ha collaborato con una vasta gamma di artisti, tra cui Mikhail Baryshnikov, David Byrne, David Bowie, St. Vincent e molti altri.

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