Residenze Artistiche

2019

Immergiti nel ricco panorama delle residenze artistiche del 2019 presso La MaMa Umbria International, un crocevia di culture e talenti che ha dato vita a performance musicali, teatrali e multidisciplinari avvincenti, tra cui il coinvolgente ‘Social (Live) Show’, l’intenso dramma ‘Oleanna’, la magica esplorazione di ‘Wunderkammer – Le mille e una notte’, l’emozionante ‘Scenes of Love’, il virtuosistico ‘Ballet’, e l’ispirata ‘Ri-Generazioni’, promuovendo un profondo scambio artistico tra artisti provenienti da tutto il mondo.

Residenza Teatrale: Dal 25 maggio al 09 giugno 2019 presso La MaMa Umbria International

Cast:

  • Elisa Menchicchi (Carol)
  • Francesco “Bolo” Rossini (John)

Regia: Emiliano Bronzino

Assistente alla Regia: Samuele Chiovoloni

Sinossi:

La rivisitazione italiana di “Oleanna” nacque dall’incontro di Elisa Menchicchi con Emiliano Bronzino. Il testo, scritto da David Mamet nel 1992 durante il caso di Anita Hill e Clarence Thomas, porta in scena la storia di John, un professore universitario, e Carol, una studentessa insoddisfatta. Ciò che iniziò come una banale conversazione si trasformò in un’accusa di maschilismo e molestie sessuali, gettando John in una profonda crisi esistenziale. Attraverso un uso sapiente della parola, il dramma esplora le intricate dinamiche del potere e del controllo, mettendo in discussione il concetto stesso di verità e le presunte vicende accadute all’interno di un’aula universitaria.

Regista:

Emiliano Bronzino, direttore artistico del Festival Asti Teatro, ha lasciato un’impronta indelebile nel panorama teatrale nazionale e internazionale. Formatosi alla Scuola dello Stabile di Torino, ha affiancato registi di fama come Luca Ronconi, contribuendo a una trentina di produzioni. La sua carriera è caratterizzata da una profonda esplorazione delle dinamiche umane e sociali, riflettendo su temi come il potere, l’identità e la morale.

Riepilogo:

“Oleanna” rimane un’opera dalla rilevanza intramontabile, specialmente in un’epoca in cui emergono sempre più casi di molestie e violenza in ambiti vari della società. La sua rappresentazione teatrale offre uno spunto di riflessione profonda sulle complesse relazioni di potere nell’istruzione e nella formazione, invitando il pubblico a interrogarsi sulle proprie convinzioni e sulle conseguenze delle proprie azioni.

Residenza Teatrale: Dal 7 al 23 luglio 2019 presso La MaMa Umbria International, coinvolgendo giovani danzatori del territorio di Spoleto.

Compagnia Artistica:

  • BIG DANCE Theatre – Annie-B Parson (USA)

Sinossi:

“Ballet” è un duetto per due donne che affonda le sue radici nell’immaginario e nella materialità delle tradizioni del ballo. Ideato al Centre for Ballet and The Arts / New York University, il lavoro nasce dall’interesse di Parson per i passi fondamentali del balletto, gli oggetti ad esso associati e la narrativa tradizionale nella danza. La coreografa si ispira al capolavoro “Agon” di Balanchine e alle scoperte della metà del secolo nell’astrazione della danza, mescolandole con la sua prospettiva soggettiva. Attraverso un’interpretazione unica e personale, Parson esplora le proprietà cinetiche del balletto, trasformandole in una performance multidimensionale che sfida le convenzioni e offre una nuova visione della danza.

BIG DANCE Theatre:

Fondato nel 1991, il Big Dance Theatre è rinomato per il suo uso creativo e ispirato di danza, musica, testo e design visivo. La compagnia, guidata dalla direttrice artistica Annie-B Parson, ha creato oltre 20 opere di danza/teatro che combinano materiali selvaggi e disparati. Grazie alla collaborazione con artisti associati, attori, ballerini, compositori e designer, ogni spettacolo è un’esperienza unica in continua evoluzione. Il Big Dance Theatre ha ricevuto numerosi premi, tra cui i prestigiosi “Bessie” di New York Dance and Performance e un OBIE. Annie-B Parson, oltre alla sua attività con il Big Dance Theatre, ha creato coreografie per una vasta gamma di produzioni, collaborando con artisti come David Lang, David Bowie e Mikhail Baryshnikov.

Riepilogo:

“Ballet” rappresenta un viaggio emozionante nell’anima del ballo, offrendo al pubblico una prospettiva unica e innovativa sulla tradizione coreografica. Attraverso la visione creativa di Annie-B Parson e la maestria del Big Dance Theatre, lo spettacolo invita gli spettatori a esplorare le frontiere della danza e ad immergersi in un mondo di immaginazione e creatività senza confini.

Vincitore del Premio Internazionale Ellen Stewart 2018

Residenza Multidisciplinare: Dal 26 giugno al 15 luglio 2019 presso La MaMa Umbria International, con un coinvolgimento diretto del territorio tramite laboratori con giovani della città e interviste alla comunità locale.

Compagnia Artistica:

  • ZOUKAK THEATRE COMPANY (Libano) – Maya Zibib, Lamia Abi Azar, Omar Abi Azar, Junaid Sarieddine ed alcuni musicisti (in via di definizione)

Sinossi:

La performance proposta da ZOUKAK THEATRE COMPANY è un’indagine sull’amore come atto di resistenza e trasformazione nelle società contemporanee. In un mondo in cui la paura dell’altro, l’intolleranza e l’isolamento sono diffusi, l’impegno verso uno sconosciuto diventa un atto rivoluzionario. Attraverso un’esplorazione dell’amore come rischio, la compagnia mira a creare uno spazio di riflessione attorno al potere trasformante dell’amore. La performance si ispira alla poesia amorosa dell’Andalusia araba e si propone di raccogliere storie d’amore reali di persone di diverse comunità e culture, mettendo in discussione come l’amore abbia influenzato i loro percorsi e le loro opinioni sul mondo.

ZOUKAK THEATRE COMPANY:

Fondata nel 2006 come struttura non gerarchica dedicata al teatro come coinvolgimento sociale e politico, ZOUKAK THEATRE COMPANY affronta argomenti che mettono in discussione gli status quo sociali ed ambientali. Attraverso i loro processi di ricerca e creazione, producono una serie di progetti attorno a temi specifici che spaziano dalla storia al genere, dalla religione all’immigrazione. La compagnia si impegna anche a sviluppare un ambiente di dialogo e riflessione intorno alle arti dello spettacolo in Libano, offrendo opportunità di crescita e sviluppo artistico per artisti locali.

Riepilogo:

La performance proposta da ZOUKAK THEATRE COMPANY si propone di creare uno spazio di riflessione e dialogo intorno all’amore come forza trasformativa nelle società contemporanee. Attraverso il coinvolgimento diretto del territorio e la partecipazione del pubblico, la compagnia mira a creare nuovi incontri ed esperienze inaspettate, offrendo al pubblico la possibilità di interagire con estranei e di approfondire la comprensione degli altri e di sé stessi.

Residenza Multidisciplinare: La MaMa Umbria International (Giugno 2019) è stata la cornice per un’esplorazione dello stupore e della meraviglia attraverso la fusione di linguaggi artistici diversi.

Compagnia Artistica:

  • Lidelab
    • Federica Furlani: Sound designer, performer, musicista.
    • Christina Lidegaard: Production.
    • Barbara Mattavelli: Attrice, performer.
    • Lucia Menegazzo: Regista, scenografa, ideazione e realizzazione figure.
    • Silvia Rigon: Concept, regista e drammaturga.
    • Gianmaria Sortino: Regista e videomaker.

Sinossi:

Durante la residenza, il collettivo di artisti indipendenti Lidelab si è dedicato a mescolare elementi del teatro di figura, inclusi burattini, ombre, pupazzi portati e marionette, con sperimentazioni in ambito sonoro. La loro sfida consisteva nel raccontare la storia intramontabile di Shahrazàd, la figlia del consigliere del re, che si offre come moglie per salvare altre donne dalla condanna a morte da parte del sovrano. Attraverso l’ingegno di Shahrazàd nel raccontare storie meravigliose, la catena di esecuzioni del re viene interrotta, dimostrando il potere delle narrazioni per trasformare la realtà.

Riepilogo:

Durante la residenza, il gruppo ha lavorato attivamente nell’esplorare nuove forme espressive e nell’integrare diverse competenze artistiche per dare vita alla loro visione della storia di Shahrazàd. Ognuno dei membri ha contribuito con il proprio bagaglio di esperienza e creatività per creare uno spettacolo che avesse un impatto emotivo e concettuale sul pubblico.

La residenza musicale e multidisciplinare: Iniziata nel 2018 presso La MaMa Umbria International e proseguita sia in presenza che online tra gennaio e febbraio 2019, ha culminato nella prima dello spettacolo, avvenuta il 17 febbraio 2019 presso il Teatro Nuovo di Spoleto.

Compagnia Artistica:

  • ASSOCIAZIONE BISSE
  • Musicisti internazionali:
    • John Kruth (USA)
    • Bassey Ebong (Nigeria/FR)
    • Eliza Shaddad (Sudan/Scozia)
    • Anissa Gouizi (Algeria)
    • From Paris with Love
    • North Central Texas College
    • Seoul Institute of The Arts (Corea)
    • Francesco Savoretti
    • Gionni Di Clemente
    • Nhare
  • Testi e Regia: Jared McNeil
  • Direttore Musicale: Claudio Scarabottini

Sinossi:

Il “SOCIAL (LIVE) SHOW” è stato un evento straordinario che ha visto la convergenza di artisti provenienti da tutto il mondo sul palco del Teatro, uniti agli oltre ottanta membri del coro e dell’orchestra dell’Associazione Bisse. Questo eclettico spettacolo ha offerto uno spazio di incontro e di condivisione per giovani artisti provenienti da Europa, Asia, Medio Oriente, Stati Uniti e Africa, che hanno portato con sé storie, composizioni, testimonianze e sogni. L’obiettivo era quello di esplorare e celebrare le profondità dell’anima umana, superando le barriere culturali e geografiche.

Il mix di culture musicali è stato arricchito dalla presenza di attori e performer, che hanno contribuito a arricchire lo spettacolo con linguaggi artistici diversi. Inoltre, grazie alla tecnologia della telepresenza, artisti provenienti da luoghi distanti come New York, Seoul e Città del Messico hanno potuto unirsi alla performance, suonando in sincronia con i musicisti presenti sul palco a Spoleto.

Riepilogo:

Questo esperimento straordinario ha mirato a connettere le idee degli artisti, fondendo le vite e le esperienze dei giovani partecipanti con le note musicali provenienti da tutto il mondo. L’uso innovativo della telepresenza ha permesso di abbattere le barriere fisiche e di creare un ponte globale di connessione, fiducia e condivisione, sottolineando l’importanza dei legami umani nell’aprire nuove prospettive per il futuro.

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