Residenze Artistiche

2017

Esplora le intense esperienze creative del 2017 attraverso una variegata selezione di residenze artistiche presso La MaMa Umbria International. Da ‘Next Generation’, incubatore di nuove performance, al coinvolgimento dei giovani coreografi arabi in ‘Focus Young Arab Choreographers’, fino alle sperimentazioni di ‘The Book of Thel’ di William Blake e alla visionaria produzione di ‘Panorama’ della Compagnia Motus. Tra le residenze internazionali spiccano anche gli incontri con Yoshioko Chuma e il Seoul Institute of the Arts, mentre la nuova drammaturgia italiana trova spazio nella provocatoria ‘Decostruzione’ e nella riflessione di Gherardo Vitali Rosati su ‘La Cura’. Infine, ‘La Pedagogia dell’Espressione’ chiude il 2017 con una ricerca profonda sull’azione educativa, anticipando le sfide e le visioni future.

Global Players 2017

Residenza: La residenza s è tenuta tra Luglio e Agosto 2017 presso La MaMa Umbria International, Cantieri Oberdan.

Date:

5 Luglio 2017 CANTIERE OBERDAN  h.21.30

Crediti:

  • Adattamento e Regia: Song Su Hyun
  • Interpreti: Lee Hye Young, Kim Ji Su
  • Musicisti: Kim Jun Su (cantante tradizionale coreano), Ha Hye Min (musicista di heageum)
  • Progettazione Scene e Costumi: Ha Jae Hyun
  • Arte Digitale e Video: Song Bul Hui
  • Progettazione Luci: Kim Nuri

Sinossi:

Dopo aver perso il marito, una donna dedica tutto se stessa al suo bambino. Ma la donna ha bisogno di lavorare vicino alla riva e non ha altra scelta che lasciare il bambino a casa. Mentre lavora, la sua mente è sempre preoccupata per il bambino lasciato solo a casa. Combatte contro le onde e pensa al suo bambino: e se qualcuno si intrufolasse e rubasse il bambino? E se si facesse male mentre gattona in giro? E se piangesse per la fame? E se fosse terrorizzato dall’essere solo? Migliaia di domande si dipanano nella mente della donna, facendola impazzire. Dopo il lavoro, la donna torna di corsa a casa e trova il bambino pacificamente addormentato. Accarezza dolcemente il suo bambino. Si sente sollevata e grata agli dei. La storia è ispirata da una vecchia canzone coreana per bambini “Baby in Island”. Molte madri single che lavorano hanno lo stesso dilemma. Lottano per prendersi cura del bambino mentre lavorano per sopravvivere. Gli studenti hanno adattato la storia in una performance non verbale con l’uso della danza e della musica tradizionali coreane con maschere.

Seoul Institute of the Arts:

Il Seoul Institute of the Arts è uno dei principali e più prestigiosi conservatori d’arte in Asia, un precursore nella globalizzazione delle arti coreane e nella creazione di nuove forme d’arte. Viene presentata una produzione creata da un gruppo di studenti selezionati attraverso il programma Global Players. All’inizio del semestre, agli studenti viene chiesto di presentare una proposta per una performance non verbale, combinando l’estetica coreana con musica dal vivo, media e arte interattiva. Il compito è sperimentare nuove forme e contenuti per il teatro contemporaneo e creare una performance interdisciplinare in grado di coinvolgere il pubblico indipendentemente dalla lingua e dal background culturale.

Residenza Teatrale: Dal 10 al 25 Giugno 2017 presso La MaMa Umbria International, Cantiere Oberdan

Date:

1 Luglio 2017  CANTIERE OBERDAN  h.21.30
2 Luglio 2017  CANTIERE OBERDAN  h.18.00

Crediti:

Creato da: Eden Wiseman (Israele)
Eseguito da: Eden Wiseman e Alma Livne
Co-creatore e compositore: Ori Dvir
Sviluppato presso: La MaMa Umbria Next Generation 2016

Con il sostegno di: Ufficio Culturale dell’Ambasciata di Israele, Roma

Durata: 30 minuti – Danza contemporanea

Sinossi:

”La Fuga” esplora il senso di disperazione e oppressione che affligge l’artista, la donna e la creatura, intrappolati in un ciclo senza fine di ripetizione e meccanicità. Attraverso una narrazione non verbale, il lavoro esplora la ricerca di una fuga da questo stato di angoscia e impotenza, ponendo domande sul ruolo della violenza, della compassione e della passione nell’interrompere questo ciclo.

Descrizione dell’opera e del creatore:

Eden Wiseman, in collaborazione con Ori Dvir, porta in scena una performance che riflette sul senso di oppressione e disperazione che caratterizza la vita di molte persone, sentendosi intrappolate in una routine senza fine. Attraverso il movimento del corpo e l’espressione artistica, “La Fuga” esplora il desiderio di liberazione e la ricerca di una via d’uscita da questo stato di afflizione. La performance si interroga sul ruolo della violenza, della compassione e della passione nel tentativo di spezzare il ciclo di ripetizione e meccanicità che sembra dominare la vita di ognuno.

Riepilogo:

“La Fuga”, creata e interpretata da Eden Wiseman e Alma Livne con la collaborazione di Ori Dvir, è una potente esplorazione della lotta interiore dell’essere umano contro la sensazione di impotenza e disperazione. Attraverso la danza contemporanea e una narrazione non verbale, lo spettacolo invita il pubblico a riflettere sul significato della violenza, della compassione e della passione nel tentativo di rompere il ciclo di ripetizione e meccanicità che caratterizza molte vite umane.

Residenza Multidisciplinare: Aprile-Luglio 2017, Cantiere Oberdan

Date:

7 Luglio 2017  CANTIERE OBERDAN h.18.00 e h.22.00

Crediti:

Di: William Blake
Opera lirica di: Rolando Macrini – PRIMO STUDIO
Da un’idea di: Peter Case
Direttore Musicale: Claudio Scarabottini
Fumetti di: Jacopo Maran

Una produzione: La MaMa Umbria International e La MaMa Experimental Theatre Club NY

Sinossi:

Il Libro di Thel” è un poema di William Blake del 1789, illustrato con incisioni e disegni dell’autore stesso. La storia segue Thel, la più giovane delle figlie di Mne Seraphim, che si trova a confrontarsi con domande sulla natura della vita e della morte. Thel, tormentata dal dubbio sulla transitorietà della vita, intraprende un viaggio alla ricerca di risposte. Incontra diversi personaggi che offrono prospettive diverse sulla vita e sulla morte, tra cui il Giglio della Valle, la Nuvola, il Verme e la Zolla d’Argilla.

Descrizione:

Il Libro di Thel” è stato adattato in un’opera lirica da Rolando Macrini, Peter Case e Claudio Scarabottini, con l’aggiunta dei fumetti di Jacopo Maran per narrare la storia. La produzione combina performance dal vivo con musica e fumetti per portare in vita il mondo visionario di Blake.

Riepilogo:

The Book Of Thel offre uno sguardo profondo e coinvolgente sulla natura della vita e della morte attraverso la storia di Thel e i personaggi che incontra nel suo viaggio. L’opera lirica, con la sua combinazione di performance dal vivo, musica e fumetti, offre al pubblico un’esperienza sensoriale unica e stimolante.

Residenza Artistica: Luglio-Agosto 2017 presso Cantiere Oberdan

Date:

14 e 15 Luglio 2017 CANTIERE OBERDAN h. 21.30
16 Luglio 2017
CANTIERE OBERDAN h. 18.00

Cast:

Scritto e diretto da: Gherardo Vitali Rosati
Con: Elena Arvigo, Alberto Giusta, Dalila Reas, Luca Tanganelli
Musiche: Tommaso Tarani
Allestimento e luci: Andrea Narese-Brando Nencini
Produzione: IL TEATRO DELLE DONNE Centro Nazionale di Drammaturgia, in collaborazione con Fondazione Istituto del Dramma Popolare di San Miniato
Video: The Fake Factory

Contesto:

  • Prima assoluta per la Fondazione Istituto Dramma Popolare di San Miniato, nell’estate 2017, in occasione della LXXI Festa del Teatro. San Miniato, Festa del Dramma Popolare, 26-27 giugno 2017

Sinossi:

Laura, impiegata in una casa farmaceutica, dedica la sua vita al lavoro. Quando la sua equipe scopre un farmaco rivoluzionario, le viene diagnosticato un tumore. Inizia così un percorso tra ospedali, esami e chirurghi, allontanandola dalle sue mansioni. Durante questo periodo, i suoi figli tornano nella sua vita per aiutarla, mentre incontra Marco, un musicista torinese affetto dalla stessa malattia. “La Cura” si pone come un secondo capitolo del lavoro precedente di Gherardo Vitali Rosati, affrontando tematiche simili sulle difficoltà quotidiane delle persone.

La Produzione:

Il Teatro delle Donne Centro Nazionale di Drammaturgia, in collaborazione con la Fondazione Istituto del Dramma Popolare di San Miniato, presenta uno spettacolo coinvolgente e toccante che affronta temi profondi legati alla vita e alla malattia, con una produzione di alta qualità artistica.

Riepilogo:

“La Cura” è un dramma intenso che esplora il rapporto tra il lavoro, la famiglia e la malattia. Attraverso una combinazione di performance coinvolgenti, musica emozionante e allestimenti innovativi, lo spettacolo offre al pubblico un’esperienza teatrale indimenticabile.

Tutti gli anni delle Residenze

Non perderti le Residenze svolte negli altri anni!