Residenze Artistiche

2015

Retrospettiva sulle residenze artistiche del 2015 presso La MaMa Umbria International: dalla vibrante ‘toPRAY’ di Afshin Varjavandi e INC InNprogress Collective a ‘Madre Terra’ di Astad Deboo e Yukio Tsuji. Un viaggio attraverso culture e linguaggi artistici, dall’interpretazione multimediale di ‘Draw me a sheep’ del Seoul Institute of the Arts all’intima riflessione di Mariem Omari in ‘Staring Out of Windows’. Il 2015 ha visto anche la creatività di ‘Strange Games’ della Compagnia Teatrale ‘Olshansky Art De La Joiе’ e la poetica di ‘L’Anatra, la Morte e il Tulipano’ della Capra Ballerina Puppet Theatre.

Residenza Teatrale: Giugno – Luglio 2015 presso La MaMa Umbria International

Compagnia: INC InNprogress Collective

Crediti:

  • Coreografia: Afshin Varjavandi
  • Performers: Luca Calderini, Mattia Maiotti, Jenny Mattaioli, Elia Pangaro
  • Design Sonoro: Angelo Benedetti
  • Design Luci: Fabio Galeotti

Sinossi:

toPRAY è uno spettacolo di danza urbana che mescola gesti contemporanei con influenze delle arti visive e teatrali contemporanee. La residenza artistica è stata mirata alla realizzazione di questa nuova produzione coreografica, coinvolgendo il Prof. Angelo Benedetti per il design del suono e Fabio Galetti per il design delle luci. La coreografia di Afshin Vardjavandi, insieme alla partecipazione di giovani interpreti, offre una composizione dinamica e universale che attinge da calligrafie multiculturali.

La Compagnia (INC InNprogress Collective):

INC InNprogress Collective è un gruppo indipendente che si occupa di danze urbane, visual art e performance. Fondato nel 2006, il collettivo promuove nuove forme di street art contemporanea e tendenze, con un forte affiatamento artistico tra i membri. Le produzioni di Afshin Varjavandi, coreografo principale del gruppo, si distinguono per la loro originalità e creatività, esplorando il movimento corporeo in tutte le sue forme.

Background di Afshin Vardjavandi:

Afshin Varjavandi è un coreografo e insegnante di danza urbana con una vasta esperienza internazionale. Iniziando lo studio della danza a 14 anni, si è avvicinato alla tecnica hip hop e agli stili urbani, collaborando con rinomati maestri internazionali. Le sue produzioni coreografiche sono state premiate in vari festival, e ha insegnato danza urbana in tutta Italia.

Riepilogo:

toPRAY è una riflessione sul significato dell’azione e del culto nell’uomo contemporaneo, esplorando la relazione tra l’agire e l’identificazione dell’anima. Attraverso una combinazione di danze urbane, gesti contemporanei e calligrafie multiculturali, lo spettacolo offre al pubblico un viaggio emozionante e stimolante nel mondo della danza contemporanea.

Residenza Artistica: Luglio 2015 presso La MaMa Umbria International e Seoul Institute of the Arts, Corea

Artisti:

  • Regia: Kim Seungwoon
  • Scenografia: Kim Sukyung
  • Attori: Park Gitae, Koh Ryunhee, Lee Joungsoo, Kim Yeeun, Lee Yu Mi
  • Musicisti: Yihwan Lim, Choi Youngeun, Ye Sol, Kim Hyemee
  • Direttore di scena: Shin Myeongeun
  • Video design: Kim Sangwon

Sinossi:

Disegnami Una Pecora è uno spettacolo multimediale ispirato al celebre Il Piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupéry. Realizzato in collaborazione con il Seoul Institute of the Arts, il progetto ha coinvolto quattordici giovani artisti coreani in una residenza artistica di quattro settimane. La performance combina teatro, musica dal vivo e media, fondendo la tradizione della musica coreana (Pansori) con le nuove tecnologie.

La storia segue una nonnina che ha perso la memoria e non ricorda di essere stata il Piccolo Principe. Attraverso un viaggio nel tempo, incontra se stessa da giovane e ritrova l’innocenza e l’umanità perdute. Disegnami Una Pecora propone una riflessione sulla società moderna, che sembra aver perso queste qualità fondamentali. In un’epoca dominata dalle tecnologie avanzate e dalla connettività digitale, il pubblico viene invitato a riflettere sull’importanza della curiosità e della connessione autentica con il mondo che ci circonda.

Riepilogo:

Il tema della perdita di innocenza e umanità viene trattato attraverso il contrasto tra il progresso tecnologico e il bisogno di ritrovare la genuinità e la semplicità nella vita quotidiana. La performance offre una visione critica della società contemporanea, evidenziando l’importanza di mantenere viva la curiosità e l’empatia verso gli altri.

Residenza Multidisciplinare: Luglio 2015 presso La MaMa Umbria International

Crediti:

  • Danza: Astad Deboo
  • Musica: Yukio Tsuji

Sinossi:

Il rinomato danzatore indiano Astad Deboo e il musicista giapponese Yukio Tsuji sono stati ospitati presso La MaMa Umbria International per una residenza artistica di dieci giorni, durante la quale hanno lavorato alla creazione dello spettacolo di danza Madre Terra. Questo lavoro, realizzato grazie alla collaborazione della Astad Deboo Foundation, è stato presentato in anteprima mondiale all’interno del programma de La MaMa Spoleto Open 2015, evento ufficiale dello Spoleto Festival dei 2 Mondi. Lo spettacolo verrà inoltre presentato ad ottobre presso il Museo di Scienze Naturali di New York.

Madre Terra esplora gli elementi naturali – acqua, fuoco ed aria – che sono essenziali per la vita, attraverso la fusione della danza e della musica. Attraverso una performance che si configura come una sorta di cerimonia rituale, lo spettacolo intende richiamare l’attenzione sullo spirito della natura e sull’importanza di rispettare la terra. In un’epoca in cui l’ambiente viene spesso abusato e la terra viene danneggiata dall’inquinamento e dall’uso di pesticidi, Madre Terra vuole sensibilizzare il pubblico sulla necessità di preservare e proteggere il nostro pianeta.

Artisti:

  • Astad Deboo: Deboo è uno dei pionieri della danza contemporanea indiana, la cui carriera si estende per oltre 46 anni e comprende performance in più di 65 paesi. La sua danza, che unisce tradizione e contemporaneità, è caratterizzata da intensità ed espressione emotiva. Oltre alla sua carriera artistica, Deboo è anche noto per il suo impegno umanitario e la fondazione che porta il suo nome si occupa di offrire formazione creativa a giovani e artisti con disabilità.
  • Yukio Tsuji: Tsuji è un compositore e musicista di lunga data de La MaMa di New York, con una vasta esperienza nell’ambito teatrale e musicale. Ha lavorato con numerosi registi e artisti di fama internazionale, contribuendo alla creazione di musiche originali per spettacoli teatrali e performance.

Riepilogo:

La performance di Madre Terra rappresenta un importante messaggio di sensibilizzazione sull’importanza della tutela dell’ambiente e del rispetto per la natura, tema di grande attualità e rilevanza globale. La collaborazione tra Astad Deboo e Yukio Tsuji porta alla creazione di uno spettacolo che fonde elementi culturali e artistici provenienti da diverse tradizioni, offrendo al pubblico un’esperienza unica e coinvolgente.

Residenza Multidisciplinare: Giugno-luglio 2015 Presso La MaMa Umbria International, e il convolgimento di diverse zone della città di Spoleto

Crediti:

  • Regia e Coreografie: Stephan Koplowitz
  • Musiche Originali: Quentin Chiappetta
  • Con la Collaborazione di: Conservatorio Francesco Morlacchi di Perugia e OFARCH (Officina d’architettura)

Sinossi:

Piazze in Scena è un progetto site-specific ideato e diretto dal rinomato regista-coreografo americano Stephan Koplowitz, in collaborazione con il compositore Quentin Chiappetta. Durante questa residenza artistica mirata, un gruppo eterogeneo di attori, danzatori e musicisti provenienti da diverse parti del mondo (Stati Uniti, Russia, Singapore, Korea, Italia) ha lavorato a stretto contatto con la comunità locale, esplorando gli spazi più suggestivi del centro storico di Spoleto e interagendo con la storia, l’architettura e l’atmosfera dei luoghi.

In Piazze in Scena, danza, teatro, musica dal vivo e architettura si fondono in un’esperienza unica e coinvolgente. Questo progetto offre agli artisti e al pubblico una prospettiva speciale sulle piazze più rappresentative e suggestive di Spoleto, trasformando gli spazi urbani in veri e propri palcoscenici viventi. Attraverso una combinazione di performance dal vivo e interazioni site-specific, Piazze in Scena invita il pubblico a riscoprire e reinterpretare gli spazi urbani in cui vive.

Artisti:

  • Stephan Koplowitz: Regista, coreografo e media artist pluripremiato, Koplowitz è noto per il suo lavoro innovativo nel campo della danza site-specific. Con più di 46 anni di carriera, ha realizzato numerose opere e commissioni in tutto il mondo, trasformando la percezione degli spazi urbani e naturali attraverso la danza e l’arte. Il suo approccio multidisciplinare e la sua capacità di coinvolgere la comunità locale lo rendono una figura di spicco nel panorama artistico internazionale.
  • Quentin Chiappetta: Compositore, sound designer e ingegnere del suono per danza, teatro, cinema e arti multimediali, Chiappetta ha una vasta esperienza nel campo della produzione musicale e sonora. Collaborando con artisti di fama internazionale, ha contribuito alla creazione di musiche originali per film, spettacoli teatrali e performance dal vivo, guadagnandosi riconoscimenti e premi prestigiosi lungo il corso della sua carriera.

Riepilogo:

Piazze in Scena rappresenta un esempio eccellente di come l’arte possa trasformare gli spazi urbani e arricchire l’esperienza delle persone che li abitano. Attraverso la collaborazione tra artisti provenienti da diverse culture e discipline artistiche, questo progetto celebra la diversità e la creatività, offrendo al pubblico un’opportunità unica di partecipare a un’esperienza artistica immersiva e coinvolgente.

La residenza artistica: Agosto 2015 presso La MaMa Umbria International e

Artista:

  • Scritto ed Interpretato da: Mariem Omari

Sinossi: 

Staring Out Of Windows è un monologo autobiografico che esplora temi di attualità legati al conflitto in Medio Oriente e alla condizione umana. Durante una residenza internazionale della durata di dieci giorni presso La MaMa Umbria International, la drammaturga e attrice Mariem Omari ha lavorato alla seconda fase di sviluppo del testo teatrale, preparando le basi per una futura produzione teatrale prevista per il 2016. Il monologo, iniziato come parte del programma HIVE Exposed Series per drammaturghi emergenti australiani, esplora il contrasto tra le “rivoluzioni” della Primavera Araba e il deterioramento della salute di un’operatrice umanitaria.

Mariem Omari porta in scena un racconto intimo e toccante che mescola la narrazione degli eventi della Primavera Araba con la lotta personale di un’operatrice umanitaria che si trova al centro dei conflitti in Medio Oriente. Attraverso le parole di Mim, il pubblico viene trasportato in un viaggio emotivo che mette in luce la vulnerabilità umana e la forza interiore necessaria per affrontare le sfide della vita in situazioni estreme. Il monologo offre uno sguardo intimo e profondo sulla condizione umana e sulle complesse dinamiche dei conflitti geopolitici.

Artista:

Mariem Omari è una talentuosa drammaturga e attrice che ha vissuto e lavorato tra la Scozia e l’Australia, portando avanti una carriera eclettica che spazia dalla scrittura alla recitazione. Il suo percorso artistico è stato influenzato dalla sua esperienza diretta come operatrice umanitaria in Medio Oriente, dove ha lavorato per cinque anni per assistere le vittime di violazioni e violenze, soprattutto donne. Prima di dedicarsi alla scrittura e alla recitazione, Mariem ha lavorato come attrice in numerose produzioni in Australia e ha collaborato con la Compagnia di marionette Skylark. Nel corso degli anni, ha sviluppato una profonda sensibilità per i temi sociali e politici che informano il suo lavoro artistico, offrendo al pubblico uno sguardo intimo e autentico sulla complessità della condizione umana. Mariem Omari è una voce distintiva nel panorama teatrale contemporaneo, il cui lavoro ispira e coinvolge il pubblico attraverso narrazioni potenti e significative.

Riepilogo:

Staring Out Of Windows rappresenta un’opera teatrale di grande rilevanza artistica e sociale, che affronta temi universali attraverso una narrazione personale e autentica. Mariem Omari, con la sua esperienza come operatrice umanitaria e la sua sensibilità artistica, porta in scena una performance coinvolgente e emozionante che invita il pubblico a riflettere sulla complessità del mondo contemporaneo e sulle sfide che ogni individuo deve affrontare nella ricerca del proprio significato e scopo nella vita.

La residenza artistica: Dicembre 2015 presso La MaMa Umbria International

Compagnia Teatrale: Olshansky Art De La Joiе

Crediti:

  • Scritto, Diretto e Interpretato da: Vladimir Olshansky
  • Attori: Vladimir Olshansky, Carlo Decio, Yury Olshansky
  • Scenografia: Simon Pastukh (USA)
  • Scenografia/Costumi/Poster: Boris Petrushansky (Russia, Francia)
  • Effetti Speciali/Olografia: Johan Melin (Danimarca)
  • Luci: Ignazio Abbatepaolo
  • Suono: Mauro Diciocia

Sinossi:

La compagnia teatrale dei fratelli Vladimir e Yuri Olshansky, noti attori-clown di origine russa con una brillante carriera internazionale, si esibisce tra la Francia e l’Italia. Questo gruppo, le cui radici con il teatro La MaMa risalgono agli anni ’80 a New York, condurrà una residenza di quindici giorni presso La MaMa Umbria International per completare la nuova edizione dello spettacolo Strange Games. Questo lavoro segue una fase precedente di residenza presso il Nostos Teatro di Aversa (CE) e il Teatro ELF di Milano. Oltre ai fratelli Olshansky, altri artisti italiani e stranieri parteciperanno alla residenza, tra cui l’attore italiano Carlo Decio, lo scenografo e costumista russo Boris Petrushansky, l’artista digitale danese Johan Melin per gli effetti speciali e gli ologrammi, il disegnatore luci italiano Ignazio Abbatepaolo e il disegnatore del suono italiano Mauro Diciocia. Lo spettacolo raggiungerà la fase culminante della produzione e sarà presentato al pubblico presso il Teatro San Nicolò verso la fine di dicembre.

Artista:

Vladimir Olshansky è uno straordinario attore-clown laureato all’Accademia del Circo di Mosca, con una vasta esperienza internazionale che include performance nei teatri di tutto il mondo e collaborazioni con rinomate compagnie come il Cirque du Soleil e il Slava Snow Show di Slava Polunin. La compagnia teatrale Olshansky “Art De La Joiе” ha sempre incarnato un teatro che celebra l’amore, la gioia e la vita, trasmettendo messaggi ed emozioni in modo immediato e coinvolgente.

Riepilogo:

Strange Games è una commedia metafisica che utilizza il linguaggio della poesia e del sogno attraverso gli strumenti del circo e della clownerie. Con momenti di brillante improvvisazione e coinvolgimento del pubblico, gli attori trasformano lo spettacolo in un’esperienza interattiva affascinante. La dimensione dell’assurdo e le questioni esistenziali prendono vita attraverso l’umorismo e l’intelligenza, mentre l’uso di tecnologie teatrali innovative, come l’olografia, arricchisce ulteriormente la narrazione. Strange Games celebra l’amore, la gioia e la vita, offrendo storie semplici e divertenti senza l’uso delle parole, ma tramite il movimento, il mimo e le arti circensi.

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